ATTUALITà

Vinceremo… Pur avendo già perso!

19 Marzo 2020 | BY MATTIA BERTOZ | 9 COMMENTI

Vinceremo… Pur avendo già perso!

Prima di scrivere queste righe ho riflettuto molto.

Mi sono chiesto se fosse il caso di espormi o se restare circoscritto al mio settore.

Alla fine eccomi qua.

È stato più forte di me, avevo una marea di pensieri che vorticavano nella testa e sentivo la necessità di farli uscire.

I fatti delle ultime settimane hanno scosso il mondo intero e, anche se la paura era nell’aria, nessuno avrebbe mai osato ipotizzare una situazione come quella attuale.

Situazione che in alcuni suoi risvolti mi ha dato davvero molto da pensare, motivo per il quale mi trovo ora a scrivere di qualcosa che non ha nulla a che vedere con viaggi ed avventure.

Provo un senso di sconforto, tristezza, RASSEGNAZIONE!

Solo nell’ultima settimana le principali testate giornalistiche nazionali ed internazionali hanno “deliziato” il mondo intero con notizie riguardanti il Covid-19 che rasentano il limite dell’assurdo.

Un tale Boris Johnson che si dice pronto a sacrificare decine (ma quali decine, centinaia!!) di migliaia di vite in nome di un sistema che non può permettersi di rallentare.

Sulla stessa linea d’onda un certo Donald Trump che, determinato, affonda una proposta da un miliardo di dollari per acquisire il vaccino in esclusiva per gli USA.

E mentre c’è chi fa dietro front sulla prima decisione, c’è chi smentisce la seconda lasciando il dubbio su cosa sia vero e cosa sia falso.

C’è chi poi, come me, invece è rimasto pietrificato di fronte a queste vicende.

Anche solo l’ipotesi di soluzioni (chiamale soluzioni ) di questo tipo è sufficientemente disumana per provocare una sensazione di disgusto.

Che forse più che disgusto è avvilimento.

O forse entrambe le cose insieme ad una manciata di altre emozioni cupe.

E Il problema è che, con ogni probabilità, questi episodi privi di qualsiasi valore umano non avranno alcuna ripercussione.

Perché ora c’è l’emergenza sanitaria da affrontare.

Poi ci saranno i problemi legati alla crisi ed alla ripresa economica.

E in tutto questo ci sarà anche il tempo che, intanto, avrà permesso di dimenticare tutto ciò, e che avrà fatto scivolare via questo schifo lasciandolo impunito.

Probabilmente dovrei dedicarmi solo al tema dei viaggi…

Tramite i miei articoli dovrei infondere solo sensazioni del tipo “Ehi! Che bella la vita, sorridi!”…

Dovrei, come ho già fatto, mostrare positività per il futuro, dicendo che torneremo a viaggiare e che #andràtuttobene, forse…

O forse no, non questa volta almeno.

Perché queste assurde sensazioni riecheggiano dentro me da giorni ormai e mi chiedono di essere sputare fuori.

Certo ne usciremo e probabilmente diremo di averlo fatto da vincitori, ma la verità è che invece abbiamo perso dal primo giorno, come abbiamo perso tante altre volte e come continueremo a perdere fino a quando saremo su questa Terra.

Perché un mondo che si trova in ginocchio a causa di una pandemia virale e che si avvale di questi comportamenti ha già perso in partenza.

Non che, d’altra parte, ci si potesse aspettare diversamente; nel tempo abbiamo strutturato la società in un modo in cui, ad oggi, nessun Paese può fare a meno di dare priorità a determinati aspetti in situazioni come questa se vuole sopravvivere e salvare il salvabile.

Se anche solo uno, per assurda ipotesi, dovesse dare priorità al valore umano verrebbe letteralmente mangiato vivo.

E se l’ipotesi fa quasi sogghignare per un solo Paese, figuriamoci per 196 insieme.

Il senso di UMANITÀ è qualcosa che non ci appartiene. Abbiamo dato indegnamente il nostro nome ad un concetto che, di fatto, non abbiamo idea di cosa significhi realmente e di che valore abbia.

In tutto ciò aggiungiamo tranquillamente una dose di responsabilità di ognuno di noi nel suo piccolo.

Migliaia di denunce in Italia per violazioni del decreto #iorestoacasa.

Assembramenti da centinaia di persone in Francia per “puffare” contro il Coronavirus.

Addirittura di recente mi è capitato di leggere provocazioni sui social da parte di chi del decreto se ne frega altamente contro chi invece lo rispetta alla lettera.

Penso che la verità sia che solo chi vive la situazione in prima linea ne capisce realmente la serietà, Però almeno un minimo potremmo sforzarci di immaginarla.

Che tu sia Trump, o Johnson, o il ragazzo che gironzola incurante di venire denunciato, probabilmente avresti bisogno di farti una passeggiata nei corridoi di qualche ospedale nel Bergamasco.

Probabilmente ne avremmo bisogno tutti, perché siamo fatti così.

Siamo fatti per porci un problema solo quando questo bussa alla porta di casa e fa capire che sta per entrare a prenderci.

Siamo fatti male.

Eppure passerà anche questo.

Passerà e torneremo sicuramente a viaggiare e ad emozionarci in giro per il mondo.
Riprenderemo a raccontare le nostre avventure in diretta e a condividerle sui social.
Ma non oggi.

Oggi vi invito a riflettere dalle vostre case.

Non sono un opinionista e non ho una laurea in ambito politico o economico, ma ritengo di essere una persona che dà un peso a valori come la sensibilità, l’empatia ed il senso di umanità.

E per parlare di questo credo non serva alcun requisito.

9 Commenti
  • Anonimo
    Postato il 19 Marzo alle 22:13 Rispondi

    Molto profondo da una persona così giovane!

    • Mattia Bertoz
      Postato il 22 Marzo alle 13:06 Rispondi

      Grazie mille! 😊

  • Alessandro
    Postato il 21 Marzo alle 12:04 Rispondi

    Descrizione perfetta di quella che è la situazione attuale e di quanta incuranza, menefreghismo ed egoismo sia presente nella società in momento difficile come questo!

    • Mattia Bertoz
      Postato il 22 Marzo alle 13:07 Rispondi

      Mi fa piacere che si condivida la mia riflessione 😊

  • Anonimo
    Postato il 22 Marzo alle 12:04 Rispondi

    👍😒😔😩

  • Lia
    Postato il 26 Marzo alle 11:09 Rispondi

    Caro Mattia, somewhere I belong too, but not here. Rimane la nostra isola, salviamo almeno quella e lasciamo che vi approdi chi sente la vita come noi. Forse, forse, forse un giorno costruiremo ponti, forse. Un abbraccio e grazie

    • Mattia Bertoz
      Postato il 26 Marzo alle 12:40 Rispondi

      Grazie a te per la condivisione del tuo pensiero, ricambio l’abbraccio! 😊

  • Valeria
    Postato il 26 Marzo alle 12:07 Rispondi

    Ciao Mattia io sono di Brescia e credimi qui la situazione è terribile….stiamo vivendo un incubo chiamato realtà. Sfogliamo ogni giorno le brutte pagine dei decessi e scopriamo che i numeri qui sono ben altri di quello che dicono in TV. Ormai muori a casa perché il posto non c’è più…. è terribile ed inumano tutto ciò ed accanto ad immagini e link di gente che se ne strafotte del dolore, ci sono però tantissime altre persone che stanno mettendo a rischio la propria vita per quella degli altri. Onore a loro….e speranza per tutti noi😥

    • Mattia Bertoz
      Postato il 26 Marzo alle 12:43 Rispondi

      Tanto tanto onore a quelle persone che stanno sacrificando se stessi per tutti noi. Non posso far altro che inviarti un grosso abbraccio a distanza e dirti che tutto il mio pensiero va a loro e a voi!

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